Finanza agevolata 2026: incentivi SIMEST per Intelligenza Artificiale, Cloud e innovazione digitale
Dal 21 settembre 2026 nuove opportunità SIMEST per investimenti in Intelligenza Artificiale, Cloud, software e digitalizzazione. Scopri i requisiti e richiedi una consulenza ZCS.
Dal 21 settembre nuove opportunità per le imprese che vogliono investire in AI, Cloud, software e trasformazione digitale
L’Intelligenza Artificiale sta entrando sempre più rapidamente nei processi aziendali: dalla gestione dei dati all’automazione, dal CRM ai sistemi ERP, fino agli strumenti di produttività e agli assistenti digitali.
Per le imprese che stanno programmando investimenti in questa direzione, il 2026 porta con sé un’importante opportunità.
A seguito dell’aggiornamento della misura SIMEST – Transizione Digitale ed Ecologica, dal 21 settembre 2026 diventa operativa una specifica possibilità di intervento dedicata agli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing, nell’ambito del Fondo 394/81.
Per le aziende può quindi essere il momento giusto per trasformare progetti di innovazione già in programma in un vero e proprio percorso di investimento agevolato.
La documentazione disponibile prevede espressamente tra le spese ammissibili investimenti in software, infrastrutture tecnologiche, cloud, automazione, integrazione dei processi, cybersecurity, dati e formazione. Per i progetti interamente dedicati ad AI e Quantum Computing sono previste inoltre condizioni specifiche.
Quali sono le principali agevolazioni?
Per gli interventi che destinano il 100% delle risorse a investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing, le condizioni possono risultare particolarmente interessanti.
Tra gli elementi più rilevanti troviamo:
- finanziamento agevolato fino a 8 anni, di cui 2 di preammortamento;
- possibilità di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%, entro i limiti e in presenza dei requisiti previsti dalla misura;
- prima tranche fino al 50% dell'intervento agevolativo per i progetti con il 100% di investimenti AI;
- importi che partono da 10.000 euro e possono arrivare, in base alla dimensione dell'impresa e agli altri limiti previsti dalla misura, fino a 2,5 milioni di euro per le PMI e 5 milioni di euro per le altre imprese.
Per le microimprese la documentazione indica invece un limite specifico pari a 500.000 euro.
Non solo “progetti di AI”: cosa può essere finanziato concretamente?
Uno degli aspetti più interessanti della misura è l'ampiezza degli investimenti potenzialmente riconducibili alla trasformazione digitale.
Non si parla quindi soltanto di sviluppare complessi modelli proprietari di Intelligenza Artificiale.
Tra le spese indicate nella documentazione rientrano, ad esempio:
Cloud e infrastrutture tecnologiche
Servizi Cloud AI, capacità di calcolo, storage, GPU e infrastrutture dedicate all'elaborazione dei dati e dei modelli.
Software e licenze AI
Licenze per piattaforme e servizi di Intelligenza Artificiale, comprese soluzioni come Microsoft Copilot, Salesforce Einstein e SAP AI, oltre alle API di modelli di AI.
Integrazione con i sistemi aziendali
Progetti per integrare l'AI con ERP, CRM, MES, SCADA e altri applicativi già presenti in azienda.
Automazione dei processi
Soluzioni di automazione che combinano RPA e Intelligenza Artificiale, con l'obiettivo di ridurre attività ripetitive e migliorare l'efficienza operativa.
Dati e valorizzazione delle informazioni aziendali
Attività connesse alla gestione, organizzazione e preparazione dei dati necessari allo sviluppo e all'utilizzo delle soluzioni di AI.
Cybersecurity e compliance
Investimenti relativi alla sicurezza dei sistemi AI, alla privacy e alla conformità GDPR, oltre alle attività collegate all'AI Act.
Formazione e competenze
Percorsi di upskilling, formazione del personale e inserimento temporaneo di competenze specialistiche per accompagnare l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale all'interno dell'organizzazione.
Consulenza specialistica
Attività finalizzate alla progettazione, implementazione, governance e organizzazione dei progetti di AI.
Un'occasione per accelerare la trasformazione digitale dell'impresa
Questa opportunità può diventare particolarmente interessante per quelle aziende che stanno già valutando progetti come:
passaggio o potenziamento di soluzioni Cloud, evoluzione dell'ERP, introduzione di strumenti CRM, automazione di procedure amministrative e operative, utilizzo dell'AI per analizzare i dati aziendali, integrazione di assistenti intelligenti nei processi di lavoro o rafforzamento della cybersecurity.
In altre parole, la finanza agevolata può contribuire a sostenere non semplicemente “l'acquisto di un software”, ma un progetto organico di evoluzione digitale dell'impresa.
Ed è proprio questo il punto più importante: partire dalle esigenze reali dell'azienda e costruire un progetto tecnologico coerente, individuando successivamente le agevolazioni alle quali può accedere.
Chi può accedere?
La misura SIMEST è rivolta alle imprese che possiedono i requisiti previsti dal programma.
Per gli investimenti dedicati all'Intelligenza Artificiale, la documentazione indica in particolare la possibilità di accesso per le imprese con fatturato export pari almeno al 3%.
È prevista anche un'alternativa per le imprese inserite in una filiera: possono infatti essere considerate le aziende che abbiano realizzato almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese clienti esportatrici, purché queste ultime presentino un fatturato export almeno pari al 3%.
È inoltre richiesto, in linea generale, che l'impresa abbia depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.
Per gli investimenti AI, il progetto deve essere interamente dedicato
C'è un aspetto da valutare con particolare attenzione.
Per beneficiare delle condizioni dedicate agli investimenti in AI e Quantum Computing, l'impresa deve impegnarsi a destinare il 100% delle risorse dell'intervento agevolativo a spese riconducibili a questi ambiti.
Diventa quindi fondamentale definire correttamente il progetto prima della presentazione della domanda, individuando investimenti, tecnologie, servizi e attività effettivamente compatibili con la misura.
Domande dal 21 settembre 2026: meglio prepararsi prima
L'apertura prevista per i nuovi interventi dedicati all'Intelligenza Artificiale è fissata alle ore 9:00 del 21 settembre 2026.
Per un'impresa interessata all'opportunità, aspettare l'apertura dello sportello per iniziare a ragionare sul progetto rischia però di essere troppo tardi.
È utile invece verificare preventivamente:
- i requisiti dell'azienda;
- gli investimenti tecnologici previsti;
- la loro potenziale ammissibilità;
- l'importo del progetto;
- la corretta combinazione tra software, servizi, infrastrutture, formazione e consulenza;
- l'eventuale presenza di altre agevolazioni applicabili agli stessi programmi di investimento.
SIMEST e Iperammortamento 2026: valutare una strategia integrata
Un ulteriore elemento di interesse riguarda la possibilità di analizzare questi investimenti anche alla luce delle altre misure previste per il 2026.
In particolare, il nuovo Iperammortamento 2026 comprende tra gli investimenti digitali anche diverse tecnologie riconducibili all'Intelligenza Artificiale avanzata, come AI generativa, Large Language Models, Agentic AI, MLOps, Process Mining e sistemi di manutenzione predittiva.
Nel rispetto delle specifiche regole applicabili, dei costi effettivamente agevolabili e delle condizioni di cumulabilità, può quindi essere opportuno studiare una strategia coordinata tra investimento tecnologico e finanza agevolata.
ZCS Cloud ti aiuta a trasformare l'opportunità in un progetto concreto
La tecnologia viene dopo una domanda molto più importante:
dove può generare davvero valore l'Intelligenza Artificiale nella tua azienda?
Con ZCS Cloud possiamo affiancarti nell'analisi delle esigenze aziendali e nell'individuazione delle soluzioni digitali più adatte, costruendo insieme un progetto che possa comprendere Cloud, software gestionali, CRM, automazione, dati, cybersecurity e Intelligenza Artificiale.
In vista dell'apertura dello sportello del 21 settembre, questo è il momento ideale per verificare la situazione della tua impresa e capire quali investimenti programmare.
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